Stato dell’arte

Legenda:

Catena lunga acidi grassi (LCFA)

Acido linoleico (LA)

Acido arachidonico (ARA)

Acido eicosapentaenoico (EPA)

Acido docosaesaenoico (DHA)

Farina di pesce (FM)

Olio di pesce (FO)

Olio vegetale (VO)

Olio microbico (MO)

 

Le risorse acquatiche con una produzione complessiva di 178×106 tonnellate all’anno contribuiscono a coprire una percentuale significativa della domanda mondiale di proteine del ​​mondo e soddisfare quasi interamente la necessità degli acidi grassi a lunga catena essenziali nella nutrizione umana, ossia gli omega-3 (n-3 LCFAs), come l’acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA).

Acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA).

In generale, la farina di pesce (FM) insieme all’olio di pesce (FO) viene utilizzata nel mangime ittico in diverse percentuali; tuttavia, a causa dei crescenti costi di FM e FO, queste percentuali sono costantemente sostituite con l’aggiunta di ingredienti meno costosi a base vegetale A causa degli squilibri che queste sostanze causano sugli aminoacidi essenziali (AA), alla presenza di fattori anti nutrizionali (ad esempio, saponine e gossipolo) oltre che a problemi di appetibilità, è necessario limitare l’uso di farine e oli vegetali nelle diete di pesce. L’olio vegetale inoltre, essendo ricco di LCFA omega-6, aumenta  la quantità di composti indesiderati quali acido linoleico e acido arachidonico nella dieta del pesce, a discapito dell’aumento dell’acido eicosapentaenoico (EPA) e dell’acido docosaesaenoico (DHA). La sostituzione totale o parziale di FO con VO, oltre a causare scarse prestazioni nelle produzioni di acquacoltura, riduce il valore nutrizionale del prodotto ittico al di sotto della quantità prevista di EPA-DHA di 500 mg/giorno, come consigliato dall’Organizzazione Mondiale di Sanità.

Questa è la principale problematica che il progetto intende superare introducendo l’utilizzo di prodotti provenienti da biomasse microbiche nella formulazione di mangimi per  acquacoltura per migliorare l’apporto di additivi nutrizionali ai pesci.

In questo contesto lo scopo principale di MYSUSHI è quello di promuovere un approccio biotecnologico come alternativa sostenibile alla crescente necessità di nuove fonti di omega-3 nei mangimi per pesci.

immagine da SOFIA 2016
immagine da SOFIA 2016 http://www.fao.org/3/a-i5555e.pdf